Giudizio personale : 9/10
Tracce Consigliate : La mia storia, It ain't easy
Siti Internet o Myspace: www.myspace.com/arduzFeaturing: Dj Ak, Teaze, Zisto, SSOL, LaMonphe, Dj Zone, L.Chino, Ciscoe, Mr Ferox, Sardog, Soldi Tossici, SismaX, Kognak, Lil Panch, Ese Grouch.
Produzioni: LaMonphe, DjAk, Dj Zone, Ciscoe, Mr. Ferox, DPZ crew, Cruz&Daze, Beebz, Slam DG.
Numero delle tracce: 15
Formato del Disco: vendita. Richiederlo direttamente su
www.myspace.com/arduzSpesso nei meccanismi evolutivi si è soliti dire che un genere rappresenta l’anello di congiunzione tra due generi diversi.
Bene. Arduz è il perfetto anello di congiunzione tra la West Coast e l’Italia. Suoni pieni, testi ricchi di contenuti, ottimi il flow, le metriche e le produzioni.
Questo è quello che troverete in questo disco.
La prima traccia è “Ride till i die”, su un beat prodotto da LaMonphe, con suoni caldi e rilassati, sul quale si appoggiano rime decise e taglienti.
Dopo l'esperienza californiana, con all'attivo 2 dischi cantati completamente in americano, Arduz introduce il suo disco con un pezzo in italiano,
unendo perfettamente le influenze musicali vissute oltreoceano con le proprie origini.
Si passa a “California Dreamin’”, il cui titolo riprende una delle più famose canzoni del panorama west coast (California love), ad omaggiare l’artista leader
della west-side che da sempre è stata fonte di ispirazione per Arduz: TUPAC. La TalkBox è utilizzata con maestria da Dj Ak, e riprende il ritornello di
California Love (Shake it, Shake it baby), portandoci in quel clima festaiolo tipico dei party della costa ovest, proprio quel tipo di clima che fa sognare a chiunque la California... appunto California Dreamin'!!!
In “To be a better man” troviamo la collaborazione di Zisto (Sardegna) e Teaze (Cali). Un po’ anonimo il primo mentre il secondo si appoggia con classe su un beat firmato Dj Zone (Torino).
In “Low life”troviamo la partecipazione di SSOL (L.Chino& Lil Panch), artisti californiani il cui talento è indiscusso. Il beat è di Ciscoe, e riporta le sonorità ed il calore d’oltreoceano. E’ notevole la fluidità con la quale Arduz passa dall’italiano all’americano, sembra quasi utilizzi un’unica lingua!!! La stessa fluidità si ritrova in “U better ask somebody” che si ispira e rende omaggio ad un altro brano storico della scena hiphop mondiale, "I got five on it" dei Luniz.
Non manca mai la componente estiva che fa percepire calore nell’ascoltatore che chiude gli occhi e si immedesima nel suono di LA.
In “Summertime Style” troviamo la partecipazione della Monphe, che, con la sua voce, addolcisce il ritornello e ci regala dei rappati che fanno apparire il pezzo un dialogo tra i due artisti!!!!
La settima traccia è “Don’t get it twisted”, reso internazionale dalla partecipazione L.Chino, Ciscoe e un Dj Zone in versione R&B singer che ci accarezza i timpani con un ritornello in classico stile Nate Dogg. Italiano Pride è un brano con un flow terrificante, almeno per quanto concerne la prima strofa, di Arduz, mentre risultano deludenti le due collaborazioni.
Nell'intro troviamo vi è l'ennesimo tributo a Pac: "It's Arduz, babie babie"!!!!
It ain’t easy è, a mio avviso, splendida. Vi è un palese contrasto tra il titolo, in cui si dice che nella vita "non è facile", e la fermezza con cui Arduz si destreggia...come a dire che con la calma e la sicurezza in se stessi si può affrontare tutto...
24-7: 24 ore al giorno...7 giorni su 7.... sempre!!! come le volte che riascoltereste questo brano...un ottimo Mr.Ferox (Germania) e un grande Soldi Tossici (Rovigo). Quest’ultimo in particolare ha uno stile totalmente opposto alle modalità di rap che siamo abituati a sentire...e questo non può essere che un bene!!! Ci servono dei "Battisti" anche nel RAP!
We funk è un pezzo funkeggiante in cui Arduz, Ciscoe e SismaX esprimono con una positiva arroganza la propria scelta di stile!!!!
“La mia storia” lascia a bocca aperta, in cui Arduz si apre all'ascoltatore, “come mi vedi, babie”, con vittorie e sconfitte!!Racconta, in italiano, il suo percorso musicale, la sua crescita “senza segreti”e lo fa con grande stile. Partendo dal niente, è arrivato in Cali, realizzando quello che per molti è il “sogno americano”, e si racconta attraverso i suoi occhi...
L’ultima traccia è “Fotografa”, su beat prodotto da LaMonphe, che si differenzia dal resto del disco. Ricca di sonorità elettroniche, stacca dalla musicalità "suonata" degli altri pezzi. Flow e contenuti sempre di alto livello...un esperimento ben riuscito!!!
Penso che l’unica cosa da fare, sia comprarlo!!!
ELIG