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| Ok, Ganji-Killah, Ganjiskhan, MahatmaGanji, o Ganji semplicemente, tutti ti conoscono bene o male come “il tipo con la voce strana che rappa sulla drum'n'bass”, e che lo fa così stramaledettamente bene e in un modo così “personale” da poter al limite dire “è forte ma non mi piace”... sfido chiunque a dire che non ci stai dentro. Ma andiamo con ordine, non penso tu ti sia alzato la mattina dicendo “ora canto così”, parlaci un po' di te: quanto tempo fa hai cominciato a muoverti negli ambienti musicali? Hai cominciato come emcee o come cantante regga? Quando hai cominciato a contaminare il tuo stile? Difficoltà maggiori nel proporre una musica “alternativa”? Parlacene. il mio amore iniziale è stato l’ hip hop : già ballavo e dipingevo dal 95 e nel 98 ho iniziato a fare rap. il mio stile si è contaminato praticamente dalla nascita: durante i numerosi viaggi studio in inghilterra ero stato colpito dallo stile tutto u.k. di unire hiphop,ragga ed elettronica. Fù l’illuminazione per me. ai tempi il mio street name era “cripta” e la mia kru i “maestri del sospetto”,ganjiskhan era il mio a.k.a. per i pezzi ragga... ...un alias che ha poi avuto il sopravvento! dopo un e.p. e qualche collaborazione nel 2000 , un po’ disgustato dalla scena hiphop , ho iniziato a cantare seriamente sulla dnb con uno tra i sound piu’ potenti in italia a quei tempi: gli “hydra”. esperienza che m’ha portato a suonare in tutta italia e anche all’estero. intorno al 2005 ho ricominciato a registrare e a produrre hiphop con gli urban pushers; se non fosse stato per i miei fratelli torpedo e giatsu oggi molto probabilmente “la strage d’erba” non esisterebbe!
Un po' voglia di innovatività, un po' chiamiamola “predisposizione naturale”, comunque sia l'impostazione della tua voce è atipica a livelli assurdi. Ci parli di come alleni e mantieni un così potente impatto vocale? ahahahhahaha la mia voce è cosi’ ! ho sempre avuto una tonalità di voce bassa, diciamo che l’iper allenamento e la vitaccia tra droghe ed alcool l’hanno accentuata ancora di più ! il mio periodo auto distruttivo è finito da un po’ di anni ma la voce è rimasta... saranno gli spliff?
Diciamo che la voce “regga” graffiata ti aiuta un bel po', che poi è un artifizio solo fino a mezzogiorno visto che parli proprio “graffiato”, ma il punto forte del tuo lavoro è soprattutto la capacità di saper spaziare e mescolare con disinvoltura reggae, dancehall, hip hop e drum'n'bass. Sei conosciuto soprattutto per l'impatto devastante che hai con l'ultima, parlaci un po' di come si sta su una base drum'n'bass. Parlaci del tuo sound in generale.la dnb è un po’ un discorso a parte!contrariamente all’ hh il cantato su un pezzo dnb va’ concentrato in determinati momenti ed è piu’ in funzione del dj e della selezione: a meta’ tra un selecta reggae e un rapper tradizionale! ti spiego: ho iniziato a cantare sulla dnb come rapper e alla fine sono diventato un mc . con maestro di cerimonia intendo uno che canta, fa’ freestyle , presenta e infotta la gente fino a farla zompare ! è un abilita’ che applicata agli altri 2 generi (hiphop e reggae) puo’ definire il mio stile . il mio sound è l’inisieme d tutte le influenze musicali acquisite negli anni. dall’ hh underground al ragga passando per la dubstep,il grime e il reggae.
E' proprio l'impatto che ti contraddistingue tra tanti pagliacci che si spappolano la gola per cercare di fare quello che fai tu con disinvoltura, Takashi Miike Rules, quanto conta per te l'impatto affinché le palle del pubblico stiano lì dove devono stare: il più lontano possibile da terra? penso che l’unione di rime malate , stile e potenza della voce siano essenziali per far si che ciò accada: se unisci questo all’originalità hai trovato la ricetta per far lussare i talloni al pubblico!
Nei tuoi testi sei davvero originale e leggero, con una carica di ironia tagliente onnipresente, quasi a cercare di essere meno “serio” possibile. Scherzi su donne, droga, marchigiani e ci metti tanto stile. Come mai questa scelta a livello di contenuti? Nel tuo disco qualcosa è cambiato? penso che l’ironia sia la chiave di tutto. mi piace dissacrare e scherzare anche su temi pesantissimi: non per nulla il mio album si chiama “la strage d’erba”! il sottile doppio senso è abbastanza evidente (vedi sotto la voce humor nero). la scelta dei temi è direttamente proporzionale a quello che vivo e che ho vissuto: in quanto droga,marchigiani e donne ne so’ abbastanza... ahahahah! nel mio album l’ humor e questo insieme di tematiche direi che sono addirittura estremizzate!
Parlaci del tuo disco a ruota libera. ecco la ruota è una bella immagine per parlare del mio disco!hahaahhahaha All’inizio sarebbe dovuto essere un e.p. di 5 pezzi ed uscire a settembre; alla fine esco a febbraio con un cd di 12 tracce,10 pezzi e due skit. il tutto è stato prodotto da giatsu per gli urban pushers e dai vegas bros. tranne “la mia ultima ragazza” prodotta bless. abbiamo cercato di fare beats il piu’ differenti l’uno dall’altro , si passa da atmosfere elettroniche a pezzi piu’ underground fino ad arrivare a pezzi piu’ dub/ragga. conta i feat. del mio fratello torpedo,vaitea,mighidi & rocks dei caligula sound,dj kame & dj shinobi dei 4 pieces,12 o clock raver e robbacop. il tutto è stato confezionato ad arte dalla grafica di uno dei più originali writer che abbiamo in italia: mr wany.
Oramai ti sarai creato un team di collaboratori fissi. Ci parli della tua click, degli Urban Pusher e del tuo recente progetto studio di registrazione? come urban pushers contiamo di fare una riedizione delle nostre magliette e di ampliare la linea d’abbigliamento (anche perché u.p. nasce come brand di streetwear) e in quanto a produzioni musicali il tutto si è concentrato nel vegas bros studio. durante la produzione del disco la voglia di essere indipendenti e autosufficenti ha portato alla costruzione(in senso letterale) del nostro studio di registrazione/produzione/mixaggio. l’unione di forze è stata tra me e il mio fratello signal flow (producer hiphop/dnb e tecnico del suono che ha studiato alla s.a.e. a milano). al momento stiamo lavorando allo street album della “click dei venerei” e penso che per l’estate sara’ ultimato.
Mamma mia che intervistona oh... tre domande dai...come vedi la contaminazione oggi? Sono tutti mezzi regga, mezzi hardcore rap, punk rapper, era cosi' quando hai cominciato? Cosa ne pensi? L' hiphop si è sempre cibato di tutte le influenze possibili e immaginabili: si potrebbe fare anche rap polka o saltarello rap se sono quelle le radici da cui provieni o se è quella la musica con cui t’identifichi. nel rap è stato sempre più o meno cosi’ e ciclicamente va’ più di “moda” una sonorità o l’altra. penso che l’importante sia avere il proprio stile e le proprie influenze senza copiare troppo gli altri: anche in questo per me l’originalità è essenziale!
Questa è classica ma bastarda...come ti sembra la scena marchigiana? è meglio un morto in casa o un marchigiano alla porta? ahahahahahahah seriamente: una fucina di rappers talentuosi in continuo sviluppo.
Tempo dei saluti. Qualcuno in particolare? Abbraccioni! AdriaSn.Ringrazio te per questa intervista e saluto i miei fratelli urban pushers, wany, signal, vanessa e naturalmente ichi! ganji killah
www.myspace/ganjikillah |
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